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Rockaway blues

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Codice ISBN: 9788893541213
Autore: LEOPOLDO CHIUMMO
Titolo: ROCKAWAY BLUES
Anno di Edizione: 2020
Numero di pagine: 256
Prezzo: € 15,90
Genere: NARRATIVA - ROMANZO
Price:
Sales price: 15,11 €
Discount: 0,79 €
Manufacturer: 2020
Description

IL LIBRO

Giuliano Bandini, critico musicale bolognese, a 44 anni decide di partire per New York alla ricerca di Billy Goldman, una leggenda della musica di cui quasi nessuno sa niente e che vale la pena rintracciare per scriverne la biografia. Colui che conosce Goldman è Elvis Baltazar, noto accompagnatore delle migliori Jazz Band del mondo, che Bandini incontrerà in una clinica di Rockaway Beach, nel profondo Queens. Baltazar è amico e collega di Goldman e con lui, a cavallo di due secoli, ha allietato molte serate newyorchesi e non solo. La metropoli che trova Bandini, sedici anni dopo l’attentato alle torri gemelle, è tornata a fare splendere le sue luci ammalianti e, alla ricerca della possibilità di scrivere il suo primo vero e proprio romanzo, l’uomo ne approfitta per ripercorrere decenni di musica senza troppo badare ai generi e lasciandosi guidare dall’istinto che dalla Grande Mela è sempre esortato. Oltre a reperire materiale per l’opera, cerca di raccogliere cocci e stelle di cemento per provare a ricostruire anche la propria, di vita, a tre anni dalla dipartita della sua storica compagna Sara Granati. Una di quelle fasi esistenziali e di esperienze, per lui, da cui può nascere davvero qualcosa di buono. Le ceneri mai spente che riprendono vita.

Giuliano Bandini è figlio degli anni ottanta e novanta, anche se nato nei settanta, e, come molti suoi coetanei, vive sdoppiato tra il suo essere acuto sognatore e, al contempo, un disilluso cronico. Billy Goldman, invece, è l’uomo che ha preferito il tempo alla fama, la vita al denaro, l’amore alla passione.

È un romanzo, questo, che narra una storia cresciuta dall’altra parte della strada: quella selvaggia, quella cantata da Lou Reed, immaginata e disegnata da Warhol e Basquiat, suonata da Chet Baker e Thelonious Monk, urlata da Kurt Cobain e raccontata da Jim Morrison, ma pure quella descritta da Henry Miller e Philip Roth.

Un importante romanzo reso tale, oltre che dalla straordinaria idea narrativa, dallo stile di un grande autore emergente, coraggioso e raro, che entusiasma gli amanti del particolare e del bello.

 

L’AUTORE

Leopoldo Chiummo è nato nel 1972 a Bergamo, dove attualmente risiede e lavora. Rockaway Blues è il suo terzo romanzo dopo LedandZeppelin, Storia d’amore precaria (Edizioni DrawUp, 2013) e L’Ascensore (Edizioni DrawUp, 2017).

 

 

 

Reviews

Thursday, 17 September 2020
Chiummo ha un modo di scrivere sporco e informale, solo chi va oltre le parole, sa che ciò che cercano questi scrittori è il senso della bellezza.
In queste pagine si respira ritmo di musica in parole, di note suonate con le mani su una tastiera, con le dita alle corde di un basso o una chitarra, con i piedi ai pedali di una batteria e con la bocca sulla canna di imboccatura di una tromba.
Un libro con sottofondo musicale mentre leggi, ti senti trasportare sugli spalti di un concerto dove diventi parte attiva della storia, suonando insieme ai REM, a Eddi Vedder, ballando con i Queens of stone age, con Axl Rose, per poi lasciarti andare al meraviglioso suono emesso da una tromba che regala note in pillole di pura magia.
Ma la vera magia di questo romanzo è che ti ritrovi in una New york che ti fa sognare la parte bella di quell'immenso spazio d'Occidente, fatto di suoni, musica e storie.
Storie d'amore sempre in equibrio precario, di musica in continua evoluzione ma che si rifà sempre al passato per cercare le basi di una bellezza che solo tornando indietro puoi trovare per creare altra musica nuova. Di suoni che si trasformano in immagini se provi a chiudere gli occhi tra un paragrafo e l'altro.
All'ultima pagina ti sembra quasi di rimettere la tromba nella sua custodia, piano, come fosse una reliquia, perché ha fatto da sottofondo mentre leggevo qualcosa che sapeva di jazz, che anche se non hai compreso bene tutto, ti piace comunque, perché sa di bello.
Gabriella

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