Descrizione
IL LIBRO
Alla fine delle guerre puniche gli imprenditori dell’epoca, per soddisfare la crescente richiesta dei beni di consumo e abbassare il costo del lavoro a un livello tale da rendere competitivi i prezzi dei prodotti nei mercati, introdussero nel meridione della penisola italica una caterva di schiavi. Chi era stato in Sicilia e diceva di averne veduto così tanti – scrive Diodoro Siculo –, non era creduto. I più di loro, strappati dai luoghi natii e condotti a viva forza sui luoghi di lavoro, erano utilizzati nelle dure attività campestri, minerarie e pastorizie, soltanto i più istruiti o i più fortunati trovavano collocazione nelle domus dei ricchi proprietari. L’eccessiva concentrazione in spazi ristretti e le degradanti condizioni di vita di quegl’infelici, privi del benché minimo diritto ma oberati di doveri, provocarono tre sensazionali insurrezioni di cadenza trentennale: le prime due in Sicilia e una terza in Campania. Roma intervenne ogniqualvolta con le legioni, e le rivolte dopo un primo momento di riuscita furono soffocate nel sangue. OPERA PRIMA CLASSIFICATA NEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “IL SAGGISTA” ED. 2025
L’AUTORE
Pasquale Frisone è nato a Messina nel 1948. Nel 1966 ha conseguito il diploma di Perito Industriale presso l’Istituto Tecnico Industriale “Verona Trento” di Messina. Dal 1967 al 1969 ha svolto il servizio militare in Marina ed è stato imbarcato sulla fregata “Virginio Fasan”, in qualità di sottufficiale. Nel 1970 è stato assunto nelle Ferrovie dello Stato con la qualifica di Capo Stazione, e ha prestato servizio a Nizza di Sicilia e poi a Messina, da dove è andato in quiescenza con il grado di Coordinatore movimento – Vicedirigente. Appassionato di storia, considerata da Cicerone “maestra di vita e testimone dei tempi”, ha scritto: “Storia romana da Gaio Mario a Lucio Cornelio Silla”; “Vita nell’antica Roma repubblicana”; “Vita di Gneo Pompeo Magno”; “Gaio Giulio Cesare, il grande populista”. saggistica inedita, edizione 2019.



