Descrizione
IL LIBRO
Come si riconosce un bravo dentista?
Non dal camice, dalla sala d’attesa o dal numero di follower. E nemmeno dal fatto che costi tanto o poco.
Ho passato più di quarant’anni con le mani in bocca alla gente e questo libro comincia proprio da qui: trenta punti concreti per capire a chi stiamo affidando i nostri denti, la nostra salute e, non ultimo, i nostri soldi.
Poi, però, il manuale finisce e comincia la storia. Quella di una vita professionale e personale che ha preso strade non sempre previste: l’odontoiatria, il baseball, le “Ladies”, gli errori e i maestri, le missioni umanitarie. Ma anche la politica, la filosofia, la spiritualità e qualche convinzione cambiata per strada.
Senza ribellione non sarei arrivato qui. Ma ribellarsi, qualche volta, significa anche avere il coraggio di cambiare idea.
Non è la storia di una carriera perfetta. È la storia di parecchie scelte, qualche buona intuizione, molti errori e della necessità di continuare a farsi una domanda scomoda: basta fare bene il proprio lavoro per fare la cosa giusta?
Dopo più di quarant’anni non ho trovato tutte le risposte. Ma almeno ho imparato a diffidare di chi sostiene di averle.
L’AUTORE
Sergio Formentelli (Milano, 1955) si laurea in Medicina con un piano apparentemente semplice: fare il dentista per avere tempo libero da dedicare al baseball. Mai previsione fu più sbagliata. Apre il suo studio a Mondovì e da oltre quarant’anni esercita come medico-chirurgo odontoiatra. Implantologo dal 1988, si è dedicato in particolare all’implantologia e alla gnatologia, affiancando all’attività clinica quella di formazione. Dal 2022 fa parte del corpo docente di un corso post-universitario di implantologia monofasica a Tirana e ha tenuto conferenze in Italia e all’estero. Dal 1999 si dedica al volontariato odontoiatrico con Smile Mission onlus, di cui è stato dirigente. Ha ideato progetti di formazione sanitaria nel Nord Kivu, in Congo, e ha operato nei campi profughi saharawi, in Kosovo e in Italia. Ha conseguito a Torino il Master universitario biennale in “Salute Orale nei Paesi in via di Sviluppo e nelle comunità svantaggiate”. Dal 1970 vive una seconda vita nel baseball e nel softball: prima giocatore, poi allenatore e dirigente, non ha mai smesso di stare sul campo e di lavorare con i giovani. Nel settembre 2026 conduce le sue “Aquile” di Finale Ligure alle finali nazionali Under 13 di softball.



